Come realizzare un tetto in legno senza problemi?

By | 5 Marzo 2019

Il tuo tetto legno senza problemi

Ecco cosa fare esattamente per realizzare un tetto in legno senza problemi:

Perché dovresti metterti comodo e leggere fino in fondo questo articolo?

Perché ho deciso di mettere nero su bianco tutto quello che dovresti sapere PRIMA di realizzare un tetto in legno.

Quello che leggerai di seguito è il frutto di tutta l’esperienza  e di tutte le competenze che ho maturato lavorando in questo specifico settore a partire dal 2007.

 

Ecco nello specifico le cose importanti che devi sapere:


Quale è il primo errore da evitare?

Dove si nascondono le principali insidie?

Quali sono i rischi della fase operativa?

Ecco il consiglio più prezioso!

Quali sono le alternative possibili?

Come ottenere il risultato?

Conclusioni

 


Come realizzare un tetto in legno senza problemi: il primo errore da evitare


 

Se hai deciso di leggere questo articolo ipotizzo che tu non abbia alcuna esperienza in fatto di strutture in legno e se ora ti chiedessi:

“come intendi procedere per realizzare il tuo tetto in legno?  … quale è il primo passo che faresti?”

Penso che potresti darmi una di queste 3 risposte:

 

Cerco un progettista che mi aiuti” o, in alternativa, “Mi rivolgo al mio progettista di fiducia

Cerco un’impresa edile e le chiedo un preventivo” o in alternativa “Chiedo un preventivo alla mia impresa edile di fiducia

Facile: cerco su internet una ditta specializzata nella realizzazione di tetti in legno e chiedo un preventivo, ce ne sono tante… loro sanno come fare e mi potranno consigliare

 

Ho indovinato?

Anche se hai dato una risposta leggermente diversa sappi che stai affrontando il problema dal verso sbagliato.

Come faccio a saperlo?

Perché tutte e 3 le domande (e quindi anche le risposte) ricalcano un modo di agire piuttosto comune e profondamente sbagliato.

Dov’è l’errore?

L’errore comune è proprio quello di partire con la domanda sbagliata: “quanto mi costerà realizzare un tetto in legno?

Infatti che tu ti faccia aiutare da un progettista, dall’impresa di fiducia o direttamente via internet indagare sul prezzo come primo passo è l’errore che si commette più di frequente.

 

Perché è un errore?

Perché focalizzarsi sul prezzo, cioè sul “quanto” ancor prima che sul “come” ti porta a saltare un passaggio essenziale: capire in quanti modi si possa realizzare un buon lavoro e se ci sia un modo migliore degli altri.

 

In altre parole focalizzandoti sul prezzo “oscuri” inconsapevolmente le domande più importanti che dovrebbero venirti in mente prima:

“come devo realizzare il mio tetto?

… quale tra le tante che mi propongono è la soluzione giusta per me?

… chi è davvero in grado di garantirmi un buon risultato?”

 

Certo lo so che il prezzo gioca un ruolo importante sulle scelte da fare ma trascurare completamente come deve essere fatto un tetto in legno per non avere problemi, quali materiali, quali dettagli contano è senz’altro la prima domanda che ti devi fare.

 

Anch’io quando mi è possibile cerco di risparmiare e quindi capisco che sia istintivo preoccuparsi subito di capire come pagare meno, per questo ti consiglio di approfondire questo articolo dove ti parlo nel dettaglio di quale sia il giusto costo per un tetto in legno

Ma torniamo a noi..

In conclusione per evitare valutazioni e scelte totalmente sbagliate evita di focalizzarti da subito solo sul prezzo ed evita la trappola della caccia al preventivo e sarai da subito sulla buona strada.

Ma una volta compreso ed evitato questo grosso passo falso c’è un altro problema da risolvere:

 

Dove posso iniziare a informarmi?

A questa domanda ti rispondo nel capitolo seguente.

Come realizzare un tetto in legno senza problemi: dove informarsi, cosa chiedere, come chiedere?

 

Ci sono 3 domande fondamentali che dovresti farti quando inizi ad informarti su come realizzare un tetto in legno senza problemi:

A chi chiedo, dove posso trovare informazioni attendibili e sicure?

Cosa devo chiedere esattamente?

Come faccio a capire chi è più attendibile?

Se non conosci tutte le difficoltà da superare e le competenze che ci vogliono per progettare un tetto in legno immagino che alla prima domanda avresti risposto al mio progettista di fiducia giusto?

 

Certo è senz’altro una risposta di buon senso ma, a meno che il tuo progettista non abbia una competenza specifica, conoscenze di fisica tecnica e una esperienza consolidata nella progettazione di strutture in legno, non sarà in grado di darti tutte le risposte di cui hai bisogno.

 

Per gli stessi motivi ancora meno adatta sarà l’impresa edile (anche se di tua fiducia) perché avrà ancora meno competenze del progettista.

Considera poi che l’impresa non è il tuo tecnico e sarà condizionata da un conflitto di interesse: deve portare a casa il lavoro, quindi ti consiglierà davvero in base al tuo migliore interesse o piuttosto in base la prezzo?

“Beh allora conviene puntare sull’impresa specializzata che trovo alle fiere di settore o più semplicemente basta cercare su internet, giusto?”

 

Non è affatto detto, sai perché?

Perché anche queste ditte specializzate per la fornitura e posa di tetti in legno, se da una parte hanno senz’altro un’idea più precisa di come fare un tetto in legno senza problemi rispetto al progettista o all’impresa edile, hanno anche lo stesso conflitto di interesse: devono vendere e portare a casa lavoro.

In aggiunta sono veramente poche le aziende specializzate in grado di darti una fornitura “chiavi in mano” veramente completa.

Non ne hanno l’interesse perché (giustamente) dal loro punto di vista mirano a vendere il legname tagliato con in aggiunta qualche servizio ma non vogliono sostituirsi all’impresa edile (non hanno personale e mezzi propri per farlo)  per queste realtà e molto più conveniente e redditizio dedicarsi solo a una parte del lavoro.

 

Quindi anche se una ditta specializzata è un fornitore indispensabile non è certamente un interlocutore che potrà agire al 100% nel tuo migliore interesse.

 

“Ok ma se l’impresa edile e la ditta specializzata di carpenteria non sono l’interlocutore giusto a cui affidarsi per chiedere come realizzare un tetto in legno perché un progettista non sarebbe in grado di aiutarmi?”

 

Quali conoscenze ci vorranno mai?!

E poi, cosa centra la fisica tecnica coi tetti in legno?

Lo so che quello che ti ho appena detto ti possa sembrare molto strano, addirittura esagerato ma dopo che avrai letto il prossimo capitolo sono certo che cambierai idea.

 


Come realizzare un tetto in legno senza problemi: dove si nascondono le principali insidie


 

Dove si nascondono gli errori?

Cosa fa la differenza quando si progetta un tetto in legno?

A queste domande ti darò risposta in questo capitolo.

 

Sapevi che il 75% degli errori che si possono riscontrare su un tetto in legno derivano da una cattiva progettazione?

 

In particolare gli errori più frequenti e più gravi si nascondono principalmente:

  • Nella scelta del tipo di pacchetto isolante
  • Nella scelta dei materiali

La scelta del pacchetto isolante, cioè tutto ciò che appoggia sul tetto in legno dalle perline fino al manto di copertura, è la parte del tetto dove si commettono gli errori più gravi e anche più devastanti per il tetto in legno.

 

Scegliere il materiale coibente sembra una cosa banale ma non lo è affatto perché ci sono notevoli differenze di costo ma anche di prestazioni tra i materiali  disponibili.

Per esempio scegliere di isolare usando della fibra di legno piuttosto che del polistirene per un tetto in legno significa ottenere prestazioni totalmente diverse, soprattutto per quel che riguarda la protezione dal caldo.

 

In altre parole per risparmiare subito poche centinaia di euro se ne spendono migliaia negli anni a seguire: ti consiglio di approfondire perché leggendo questo articolo su come fare la coibentazione del tetto in legno  potrai approfondire quali sono i dettagli che fanno la differenza e quali sono gli errori da evitare.

Un altro errore molto diffuso è quello che comporta la scelta dei teli protettivi.

I teli protettivi sono posati sopra il tetto in legno e sopra l’isolante per proteggere e completare il pacchetto stesso e sono una parte essenziale, certamente la più delicata, da scegliere.

 

Perché?

Perché se si sbaglia a scegliere questi teli il rischio è quello di riscontrare infiltrazioni o peggio di accorgersi quando è troppo tardi che il tetto ha iniziato a marcire.

Non ci credi?

Ecco un esempio di quel che succede quando il progettista non considera tutti i rischi e le conseguenze delle sue scelte:

 


Guaina bituminosa

Danni causati da infiltrazioni di vapore all’interno dell’isolante attraverso piccolissime fessure!


 

Cosa è successo?

Te lo spiego nel dettaglio in questo articolo dove ti parlo in modo completo della a scelta della barriera vapore.

Anche in questo caso ti parlo di una scelta fondamentale e molto delicata.

Il terzo esempio riguarda la ventilazione del tetto in legno che è un altro un dettaglio importantissimo per realizzare un tetto in legno senza problemi.

Anzi, questo è sicuramente l’errore più diffuso in assoluto ed è anche quello che tutti noi abbiamo continuamente sott’occhio e lo puoi verificare da te in modo molto semplice.

 

Come?

Quando esci guarda in alto e scoprirai che la maggior parte dei tetti hanno un problema: tendono letteralmente ad “inverdirsi” a causa del muschio.

Sono sicuro che come capita a me, anche tu lo potrai riscontrare quasi ovunque: verificalo alla prima occasione e mi darai ragione.

Intanto ti mostro un esempio di quello intendo:

 


tetto ventilato: errore tipico di posa

Tegole posate senza strato di ventilazione


 

Perché succede?

Perché le tegole di laterizio che compongono il manto di copertura sono posate senza una camera ventilata e è esattamente questo che provoca l’inverdimento: quando piove le tegole si bagnano  e non riescono ad asciugarsi in fretta e questo che provoca la crescita di muschi, l’inverdimento e il rapido degrado.

Ma oltre al danno c’è anche la beffa: il tetto posato senza ventilazione perde ogni garanzia.

La conclusione è sempre la stessa: quello che paga sei sempre tu!

 

Se vuoi approfondire i dettagli e il perché di questo errore molto diffuso leggi questo articolo su come realizzare un tetto ventilato

 

Se hai letto fino a qui, ora sai cosa centra la fisica tecnica con il tetto in legno e perché ne la tua impresa di fiducia, ne qualsiasi fornitore specializzato e nemmeno il tuo progettista potranno darti tutto l’aiuto che ti serve.

 


Come realizzare un tetto in legno senza problemi: i rischi della fase operativa


 

Fino a qui ti ho detto degli errori di progettazione e ti ho suggerito i passi da fare per iniziare nel modo giusto a capire come realizzare un tetto senza problemi.

 

Oltre alle insidie della scelta dei materiali e dei dettagli poi serve gestire la fase operativa.

Questo significa che bisogna coordinare sia i vari progettisti che tutti i fornitori che andranno ad intervenire sul tuo tetto in legno e cioè:

  1. Progettista architettonico
  2. Direttore dei lavori
  3. Progettista strutture in cemento armato
  4. Progettista Termo tecnico
  5. Responsabile della sicurezza
  6. Impresa edile
  7. Impresa specializzata nel montaggio di strutture in legno
  8. Centro di taglio per le strutture in legno
  9. Impresa per impianti (fotovoltaico e solare termico)
  10. Lattoniere (grondaie e accessori)
  11. Fornitori di accessori di completamento per il tetto (tegole, linea vita ecc.)

Come puoi vedere tu stesso tra progettisti e fornitori si tratta di coordinare, verificare, controllare e distribuire informazioni, disegni, dettagli a più livelli e tra soggetti diversi.

 

Sono tanti eh?

Ci avevi mai pensato?

Poi ci sono da gestire e risolvere anche gli imprevisti e le decisioni dell’ultimo momento: il famoso “non ti preoccupare che poi si vede in cantiere” che di tanti danni e tanti costi è il responsabile..

 

In aggiunta, siccome i montatori delle strutture in legno, spesso sono squadre specializzate che operano in trasferta, vogliono lavorare velocemente e chiedono risposte immediate e se non le ricevono, pur di finire il lavoro, fanno a modo loro.

 

Tutto questo non garantisce certo che il tuo tetto sarà realizzato nel migliore dei modi non credi?

Puoi immaginare un cantiere che deve durare al massimo 2-3 settimane con 4/5 progettisti e 7-8 fornitori da gestire quanto stress possa comportare e soprattutto quali rischi di errore dovuti alla fretta possano essere commessi.

 

Sai come va a finire?

Che tu essendo inconsapevole di questi rischi nemmeno te ne accorgi e quando mai dovesse emergere qualche problema tutti i potenziali responsabili saranno lontani e inizieranno a rimpallarsi la responsabilità.

Conclusione?

Rischi di trovarti con un lavoro da rifare, senza un responsabile che risponda costringendoti a spendere ancora soldi per iniziare una lunga causa legale costringendoti a una situazione di stress totale che magari ti porta a litigare persino con i familiari e i tuoi progettisti.

 

Tutto questo a causa di piccolissimi dettagli come ad esempio la scelta di un telo, la posa scorretta di un dettaglio apparentemente insignificante.

 

Ne vale davvero la pena?

Per evitare tutto questo ti serve:

  • fare le domande giuste fin inizializzo
  • evitare di cadere nella trappola della caccia al preventivo
  • rivolgerti a qualcuno veramente in grado di aiutarti

 


Come realizzare un tetto in legno senza problemi: il consiglio più prezioso


 

A questo punto avrai capito da solo che per evitare di trovarti nei problemi una cosa che devi pretendere è un progetto esecutivo ben curato.

Si questo è l’unico modo per capire “come” fare un buon lavoro.

 

Non sei convinto?

Ti elenco allora le prime domande che mi vengono in mente alle quali un progetto esecutivo DEVE DARE RISPOSTA:

  1. come progettare l’attacco del tetto in legno sulla muratura?
  2. serve un sistema con banchina o senza?
  3. come preparare il cordolo di appoggio?
  4. che tipo di legno usare: lamellare o massiccio?
  5. legno di abete o di larice?
  6. faccio un tetto semplice o con sistema doppio, quali differenze?
  7. come proteggere le strutture in legno e il pacchetto isolante dal rischio di incendio se c’è un attraversamento della canna fumaria?
  8. come sigillare tutti gli attraversamenti?
  9. quali materiali usare per evitare l’uso della fiamma sul tetto?
  10. come gestire i pannelli fotovoltaici?
  11. come sigillare e impermeabilizzare correttamente la finestra velux da tetto?
  12. quali esigenze di trasporto e montaggio vanno considerate?
  13. come organizzo la logistica in cantiere?
  14. che tipo di gru e quali attrezzature serve predisporre per il corretto montaggio del tetto?
  15. quali regole della sicurezza vanno predisposte nel caso di un tetto in legno?
  16. quali caratteristiche deve avere il fornitore che monterà il mio tetto in legno?
  17. come devo selezionare i fornitori per evitare problemi?
  18. cosa serve sapere per il calcolo strutturale?

mi fermo qui perché sono sicuro che avrai capito cosa intendo.

Ti assicuro che in questo elenco ci sono solo una minima parte delle domande a cui serve dare risposta!

 

Ci sono un bel po’ di cose da tener d’occhio per realizzare un tetto in legno eh?

Volevo soltanto renderti consapevole sul fatto che gestire la progettazione la definizione di un budget economico, la realizzazione e il controllo in cantiere di un tetto in legno è molto più complesso di quel che pensavi, ammettilo dai!

 

Perché avere un progetto esecutivo significa aver chiaro quali materiali e quali dettagli sono più adatti per il tuo caso specifico.

 

Avere un progetto esecutivo, completo dei capitolati tecnici che descrivono chiaramente tutte le scelte tecniche significa aver dato risposte a tutto ciò che serve per organizzare la fase operativa di cantiere.

Avere chiaro cosa fare e “come” farlo aiuta infine a selezionare il fornitore giusto perché un conto è alzare il telefono o scrivere una e-mail per chiedere un preventivo “a piacere” cioè lasciare che decida il fornitore come fare il lavoro, altra cosa è chiedere un preventivo inviando dettagli e descrizioni complete di come si vuole il lavoro.

 

Questo significa avere il controllo nelle proprie mani che è il primo passo per realizzare un tetto in legno senza problemi.

 

Se hai letto tutto con attenzione ora sai perché ti serve un buon progetto esecutivo.

 

Ma non sono solo chiacchiere, se vuoi le prove di un caso concreto in questo articolo ti racconto la storia di un clamoroso errore che ti dimostra quello che ti ho appena detto. (ti consiglio di prenderti 5 minuti e leggerlo, così potrai evitare l’errore commesso da Andrea)

 


Come realizzare un tetto in legno senza problemi: quali sono le alternative possibili?


 

Il quadro della situazione è questo:

  • serve un progetto esecutivo ben fatto
  • serve che il progetto sia curato nei dettagli
  • serve che la scelta dei materiali sia valutata con attenzione

 

MA hai scoperto che:

  • il tuo progettista di fiducia non è in grado di darti tutte le risposte
  • l’impresa edile la ditta specializzata nemmeno (visto il conflitto di interesse di cui abbiamo parlato prima)

 

A questo punto, considerato quanto è difficile realizzare un tetto in legno senza problemi, potresti pensare di rinunciare alla soluzione con il legno.

 

Potresti immaginare di costruirlo in cemento armato ma non risolveresti il problema del pacchetto isolante le cui regole valgono per qualsiasi tipo di tetto.

 

Anzi sono certo che avresti notevoli difficoltà e costi in più per realizzare le strutture in cemento armato.

Oltre a questo ti troveresti ad avere una penalizzazione dal punto di vista sismico (il tetto in cemento è più pesante di quello in legno e quindi la legge sulla sicurezza anti-sismica lo penalizza).

 

Alla fine potresti anche pensare di gettare la spugna e decidere di non fare niente.

 

Potresti rimandare i lavori ma non è certamente una mossa vincente: tenerti il vecchio tetto e rinunciare al confort e al benessere, alla bellezza che potresti avere solo per paura di sbagliare non è una scelta intelligente, sei d’accordo vero?

 


Come realizzare un tetto in legno senza problemi: come ottenere il risultato?


 

Seguendo 5 semplici passi:

  • Passo 1: definire un budget preliminare (attraverso una soluzione su misura preliminare)
  • Passo 2: definire un progetto esecutivo su misura e i capitolati tecnici descrittivi
  • Passo 3: preparare un piano di programmazione, coordinamento tecnico e controllo qualità dei lavori in cantiere
  • Passo 4: selezionare il fornitore giusto
  • Passo 5: controllo delle fasi di cantiere

 


Passo 1: definire un budget preliminare


 

Questo è veramente il passo più delicato ed importante perché per poter decidere ti serve avere un’idea precisa sulla spesa da affrontare.

 

Ma come ottenere un budget preliminare attendibile?

Questo è meno ovvio, e anzi molto complicato perché serve sapere quale soluzione tecnica adottare nel tuo caso specifico e poi darle anche un valore economico attendibile.

Qui entra in gioco l’esperienza, purtroppo è così, non esistono altre vie, per questo motivo prima ti dicevo che il tuo progettista non può essere in grado di darti tutte le risposte: perché lui normalmente si occupa d’altro ed è preso già dalla progettazione architettonica e tutti i problemi che l’iter burocratico comporta.

 

PER EVITARE FRAINTENDIMENTI TE LO DICO MOLTO CHIARAMENTE: non ti sto dicendo che voglio sostituirmi al tuo progettista ma anzi che lo voglio affiancare e supportare per garantirti un lavoro fatto a regola d’arte (il ruolo di ciascun professionista è fondamentale).

 

Se ti stai chiedendo perché mai dovresti pagare un alto tecnico, ti suggerisco di leggere come la pensa uno dei tecnici con i quali ho lavorato e che ha potuto “testare” concretamente le mie competenze:

 

Mi occupo di progettazione e direzione lavori per strutture e consolidamenti.

Ho conosciuto Massimo nel lontano 2010.

Stavamo progettando la sostituzione di un tetto, piuttosto impegnativo, da realizzare con struttura in legno lamellare del tipo ventilato.

In particolare ricordo che alcuni nodi fra trave di colmo e puntoni angolari erano a sbalzo.
Non so chi del gruppo contattò Massimo, ma fin dalle prime riunioni fu chiara la sua esperienza nel campo delle costruzioni in legno.
In particolare ricordo che illustrò nel dettaglio cosa l’attuale tecnologia di lavorazione permetteva di fare e quello che non era possibile realizzare.

Fu di fondamentale aiuto, sia durante la progettazione, sia durante la messa in opera.

Voglio anche aggiungere due parole sul tetto ventilato.
Spesso gli schemi che vengono proposti su internet o sulle riviste risultano chiari e molto semplici: i travicelli incrociati sono una banalità, e la barriera al vapore viene piazzata un po’ ovunque e indiscriminatamente.

Non è sempre così e anche su questo argomento Massimo ci illustro i materiali corretti da usare e gli errori da evitare.

Ovviamente quando nel 2013 ebbi di nuovo la possibilità di realizzare una copertura in legno lo contattai subito.
Anche in quella occasione fu efficace e tempestivo.

Il legno è un materiale molto bello, versatile, resistente, accogliente, ma ha le sue regole, alcune sono intuitive, altre più complesse.

La consulenza di un esperto, quale è Massimo Cleva, è fondamentale.

Ing. Luca Lardani

 

 

Quindi a meno che il tuo progettista non sia uno specialista non saprà come aiutarti al meglio se non chiedendo a sua volta a qualche ditta specializzata, ma come di ho dimostrato prima questa è una strada rischiosa.

Quello che ti serve è valutare con attenzione quali materiali e quali dettagli sono i più adatti al tuo caso e ti occorre poi dargli un valore economico.

 

Perché io posso farti fare questo passo in modo facile e veloce?

Non perché sono più bravo degli altri progettisti ma solo perché negli anni ho accumulato esperienza e mi sono potuto costruire un archivio di soluzioni di cui mi servo per aiutare anche te a dare un valore economico preliminare attendibile e aiutarti a superare in fretta questo primo difficilissimo passo.

 

Chiaro no?

Come potresti prendere la decisione di pagare un progetto senza sapere quanto dovrai investire?

Per questo ti serve una cifra preliminare attendibile con un margine di errore minimo (+/- 5%)


Concretamente questo è quello che posso fare per te:

  1. Analizzare la tua situazione
  2. Ipotizzare una soluzione
  3. Dargli un valore economico attendibile

 

Anche se non è ancora stato definito un progetto esecutivo:

  • Senza bisogno di chiedere preventivi a destra e a manca
  • Senza perder tempo e stressarti per cercare offerte economiche

 

Chiedere offerte economiche a ditte specializzate senza un progetto NON E’ UN’ALTERNATIVA

 

Perché chiedere a un fornitore come farebbe il lavoro significa che riceverai:

  • una risposta “di parte” (ricorda che parli con un fornitore che ha bisogno di venderti un tetto)
  • una risposta che potrebbe essere sbagliata e non nel tuo migliore interesse

 

Riassumiamola così: A fare la domanda sbagliata si riceve la risposta sbagliata!

Questa è la triste conclusione, quindi presta molta attenzione a cosa chiedi e soprattutto a chi chiedi.

 


Perché dovresti fidarti di me?


 

Ti puoi fidare di me per due ragioni fondamentali:

  1. Sono un tecnico specializzato (e anche un ex venditore), conosco bene il settore e le sue logiche, conosco tutti i trucchi usati dai venditori e so come muovermi per trovare le soluzioni giuste per te.
  2. Io non ho conflitti di interesse: tu mi paghi bene, io ti rendo un buon servizio, non devo venderti niente!

 

Questo significa che faccio unicamente i tuoi interessi.

 

Se hai ancora dei dubbi ti capisco!!

 

Non mi conosci e non puoi sapere se tutto quello che ti ho detto lo posso fare veramente, hai ragione, quello che posso dire io sul mio lavoro vale ciò che vale ma per me ciò che conta veramente è il beneficio che ne ricavano i miei clienti.

Per questo lascio l’ultima parola a loro e ti riporto un delle testimonianza che puoi trovare nella pagina dedicata del mio sito dove puoi leggere molte altre testimonianze:

 

Dopo tante traversie burocratiche nel 2012 siamo riusciti finalmente a costruire la casa in legno che sognavamo.

Massimo ci ha aiutato a realizzare questo sogno.

Il primo approccio mio e di mia moglie alla bioedilizia è stato inizialmente entusiasta, ma anche molto “timido”, poiché non sapevamo esattamente di cosa si trattasse ma poi abbiamo conosciuto Massimo, che a quel tempo era il tecnico incaricato che lavorava per la ditta specializzata che poi avremmo scelto per eseguire i lavori.

 

Abbiamo capito subito che potevamo fidarci ciecamente di lui, perché ci ha finalmente fatto chiarezza sui moltissimi aspetti di questa nuova tecnica costruttiva che ci rimanevano oscuri e ci ha particolarmente colpito quando, contro gli interessi aziendali, non ha esitato a consigliarci soluzioni tecniche e fornitori diversi rispetto alle indicazioni aziendali, dimostrandoci di agire sempre nel nostro migliore interesse e supportando i nostri progettisti dall’inizio alla fine.

 

Se oggi possiamo dormire sonni tranquilli nella nostra splendida casa in legno lo dobbiamo anche a lui, quindi consigliamo senza dubbio a chiunque debba affrontare un progetto con il legno di mettersi in mani sicure.

 

Michele e Valeria Pieraccini

 

Guarda questo video e scopri come posso essere utile anche a te:

 

 

Massimo Cleva

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