Da venditore a specialista di strutture in legno!

Se ho deciso di raccontarti la mia storia professionale, non è certo per narcisismo ma perché voglio che tu sappia bene chi sono, cosa faccio, da dove arrivano le preziose informazioni che che scrivo sul mio blog e perché è assolutamente importante che tu le conosca prima di costruire o ristrutturare il tuo tetto in legno.

Leggi e saprai come posso aiutarti (e perché ti puoi fidare di me!)


Massimo ClevaMi chiamo Massimo Cleva, sono di origini friulane e oggi vivo e lavoro a Firenze.

Nel 1990 ero solo un giovane studente di Architettura ma avevo già una carriera spianata nello studio di famiglia.

 

In quegli anni la sicurezza di un buon stipendio mi permetteva di condurre una vita autonoma e serena tuttavia non ero soddisfatto del lavoro monotono e ripetitivo che mi veniva assegnato, pieno di pratiche burocratiche e scartoffie, così decisi di lasciare tutte quelle certezze per fare esperienza a diretto contatto con la vita in cantiere.

Più di tutto mi interessava capire e imparare direttamente lì dove si fanno le cose.

Oggi sono diventato un tecnico specializzato nella realizzazione di tetti e case in legno e aiuto le persone che vogliono ottenere un buon lavoro, senza spese impreviste e brutte sorprese, ma sopratutto senza avere problemi futuri di muffe e condense evitando il rapido degrado delle strutture di legno.

Ecco ciò che posso fare anche per te, ti aiuto a non sbagliare il primo fondamentale passo, ti aiuto a determinare un budget di spesa preliminare certo ed attendibile:

  • senza impazzire per comparare preventivi incomprensibili e incompleti
  • senza rischiare di scegliere la soluzione tecnica sbagliata
  • evitandoti di spendere migliaia di euro per un progetto esecutivo solo per capire che, per fare i lavori che sogni, ti servono molti più soldi di quel che pensavi

tutto questo in modo sicuro, veloce e senza alcuno stress da parte tua, proteggendoti dagli errori che è facile commettere quando si costruisce con il legno.

Come lo faccio?

Ti spiego tutto nella guida pratica che ho scritto apposta per aiutarti a capire come fare per verificare rapidamente se il budget che hai a disposizione è sufficiente per fare un buon lavoro senza spese impreviste.

Se vuoi sapere esattamente come fare, senza spendere nemmeno un centesimo, scarica e leggi subito la guida pratica >>  CONFRONTO PREVENTIVI


Si, come ti accennavo poco più sopra, sono diventato un tecnico specializzato nella realizzazione di case e tetti in legno quasi per caso.

Tutto è cominciato molti anni fa quando, con un gesto avventato, decisi repentinamente di licenziami e di lasciare lo studio di famiglia…

Perché mi sono licenziato rinunciando a un posto sicuro?

Questa è la domanda alla quale ho dovuto rispondere tante volte: prima ai miei familiari che mi davano del matto irresponsabile e poi anche agli amici che non capivano proprio la mia scelta di lasciare un posto di lavoro sicuro.

Mi sentivo in colpa soprattutto nei confronti dei miei ex compagni di studio che facendo fatica a trovarsi un posto di lavoro mi dicevano che avrebbero fatto carte false per avere la possibilità che era toccata a me (io sapevo fin dagli inizi dei miei studi che avrei lavorato nello studio di famiglia).

Ma tutto questo non mi bastava, perché non riuscivo proprio a sopportare di non avere la piena comprensione di ciò che progettavo e disegnavo, perché non lo avevo mai visto realizzare.

Capire, per me, significava avere il controllo quindi disegnare qualcosa che non capivo, che non avevo mai visto fare, perché si dovesse fare in quel modo e non in un altro era davvero insopportabile.

E’ stata questa fame di come e perché “la molla” che alla fine mi spinse ad abbandonare bruscamente lo studio di famiglia e le certezze che rappresentava.


Cosa è successo dopo?

Mi trovavo a ricominciare tutto daccapo e questa volta da solo.

Ero molto preoccupato della mia scelta: ora non c’erano più “reti di protezione”, nessuno stipendio fisso.

Cercavo un’opportunità per iniziare un percorso a contatto con il cantiere ma, non avendo maturato sufficiente esperienza, faticavo molto a trovare l’opportunità giusta.

 

Dopo poche settimane mi resi conto che le cose non stavano andando come speravo!

 

Gli sguardi di disapprovazione di parenti, amici e familiari si facevano sempre più pesanti ma io non volevo proprio tornare sui miei passi.

Accettai vari lavori di collaborazione anche in settori molto diversi da quello edile come quello della nautica, imparai cose nuove ma la mia insoddisfazione cresceva giorno dopo giorno.

 

Passati più di 2 anni, ero sul punto di mollare tutto per tornare a testa china sui miei passi quando si presentò improvvisamente l’occasione che tanto stavo aspettando..

 

Il mio amico Sandro mi presentò a un’impresa tedesca molto grande che stava cercando un tecnico per seguire i lavori di costruzione all’interno della base nato di Aviano, in Friuli, dove abitavo allora.

Era il mio sogno, quello che stavo cercando, avrei avuto la possibilità di stare in cantiere tutto il giorno per osservare, imparare e fare esperienza.

 

Dovevo avere quel lavoro a tutti i costi, mi preparai con molta ansia per la selezione, ma poi andò bene!

 

E’ stato così che è iniziato il mio percorso a contatto con il cantiere, negli anni a venire, ho potuto lavorare per imprese di livello internazionale nelle basi nato di Aviano e Livorno con alcune esperienze anche all’estero.

Ho iniziato come responsabile del controllo dei getti e piano piano negli anni sono riuscito a diventare responsabile del controllo qualità gestendo uno staff di 8 persone.

 

Ma ogni rosa ha le sue spine e mi accorsi presto che, lavorare per un cliente Americano, per di più in un ambiente militare come quello della marina degli stati uniti non era per niente facile.

Perché?

 

Perché la mia figura, quella del Quality Control Manager, era intesa dal cliente come una “figura di garanzia”, un manager con il compito esclusivo di stare tutto il giorno in cantiere verificando scrupolosamente che il progetto venisse eseguito come richiesto.

A tal fine mi era stato conferito il potere di fermare i lavori nel caso di errori o se i lavori non fossero stati eseguiti come da progetto, ma la situazione era resa difficile dal fatto che io ero pagato direttamente dall’impresa che dovevo controllare e che a volte voleva andare avanti con i lavori anche se i materiali o i dettagli non erano esattamente quelli previsti.

 

Come riuscivo a garantire al cliente la corrispondenza tra progetto e opera realizzata?

 

Per fortuna mi aiutava il contratto che l’impresa stessa aveva stipulato con il cliente e che prevedeva procedure precise per l’approvazione dei materiali e delle lavorazioni nonché dei controlli ben pianificati e stabiliti, insomma un metodo di lavoro precisamente stabilito in tutti i dettagli e le procedure da seguire.

In breve la mia quotidianità era fatta di:

 

  • Riunioni preparatorie con operai e fornitori prima di autorizzare l’inizio delle attività in cantiere
  • Verifiche di rispondenza materiali e dettagli con le norme tecniche e con il progetto
  • Controlli in opera continui e test da eseguire come prova
  • Coordinamento per la risoluzione di errori sul progetto e sul cantiere
  • Verbali e rapporti continui al cliente sui lavori fatti

 

Tutte queste procedure erano ben dettagliate in un piano di controllo che non ammetteva deroghe e che faceva parte integrante del contratto.

Questo è stato il mio ruolo per 7 anni.

 

Perché te lo racconto e perché potrebbe essere utile anche a te?

 

Perché sono stati 7 anni che mi hanno letteralmente formato, passati dalla mattina alla sera in cantiere, con sole vento e pioggia sempre insieme a operai e carpentieri dai quali ho potuto finalmente imparare quelle cose che prima, quando ero un giovane architetto, disegnavo senza capirle e possederle completamente.

 

Perché è stato proprio in questo periodo che, da responsabile per il controllo qualità delle opere eseguite, ho appreso il miglior metodo di lavoro per prevenire e correggere gli errori: avere a disposizione un contratto di appalto che stabilisca cosa e come controllare esattamente, che ne dia la responsabilità dei controlli direttamente al costruttore.

Questo è ciò che ho imparato dal sistema americano e che applico ancora oggi a beneficio dei miei clienti per garantire un lavoro ben fatto.


La disastrosa esperienza di vendita e le case in legno!

I cantieri prima o poi finiscono e dopo i primi 4 anni passati ad Aviano l’impresa mi chiese di spostarmi  per seguire una grande commessa alla base di Camp Derby di Livorno.

Passai lì altri 3 anni quando per ragioni familiari dovetti trasferirmi a Bologna: dovevo cambiare di nuovo!

Fu proprio in quel momento che una ditta specializzata nella carpenteria in legno che produceva e vendeva case e tetti di legno mi propose di fare il tecnico-commerciale.

 

Ma io avevo una bruttissima opinione sulla vendita.

 

Non volevo essere identificato come quello che cerca di fregarti e appiopparti qualcosa e per di più ero una persona timida e senza alcuna esperienza di vendita.

 

Accettai solo perché il contratto prevedeva che, dopo la trattativa commerciale avrei anche dovuto occuparmi della gestione del cantiere, questo mi dava garanzia che avrei avuto un certo controllo.

L’idea di poter lavorare in un settore nuovo mi stimolava e fu così che decisi di buttarmi in questa nuova avventura.

 

…fu un fallimento totale, sai perché?

 

Le persone con le quali parlavo sceglievano quasi sempre in base al prezzo più basso e nonostante tutte le mie spiegazioni tecniche sul perché la soluzione che proponevo io era la migliore per loro, non mi ascoltavano: era molto frustrante!

 

Forse, sono stato un cattivo venditore, perché malgrado tutta quella formazione sulle tecniche di vendita non ce la facevo proprio, era più forte di me, continuavo a ragionare da tecnico e di fronte a un potenziale cliente continuavo a chiedermi: “se fosse casa mia cosa farei?

 

Dopo tutti quei “no grazie” ero veramente frustrato e deluso di non poter far niente di fronte a tutte quelle scelte che sapevo benissimo essere sbagliate, pensavo che fosse colpa mia, che non sapevo spiegarmi bene, che non avevo la parlantina dei miei colleghi ma ero convinto che se avessi studiato di più, se avessi saputo più cose le persone mi avrebbero ascoltato..

 

Ero fermamente convinto che se fossi diventato più esperto e competente, avrei potuto trovare le argomentazioni giuste per convincere le persone a darmi retta e fu così che tornai di nuovo sui banchi di scuola con l’obiettivo di diventare un vero esperto.

Pensavo che così le persone finalmente mi avrebbero dato fiducia!!

 

Ma purtroppo non andò così!

 

Frequentai quasi tutti i corsi disponibili sull’efficienza energetica, le case passive, le case in legno: e malgrado i miei familiari e amici mi dicessero che ero matto a spendere tutti quei soldi, andai avanti per quella strada.

Purtroppo migliorare la mia conoscenza e le mie competenze non mi aiutò a vendere di più!

 

Sai perché oggi sono comunque felice di aver fatto quella scelta?

 

Perché tornare a scuola dopo qualche anno passato nei cantieri, studiare a fondo la fisica edile, mi ha dato modo di scoprire che alcuni dettagli che pensavo perfetti non lo erano affatto, anzi scoprii che in molti casi erano veri e propri errori.

Ripensavo a tutte le cose che avevo visto costruire e solo ora mi rendevo conto di tutti gli errori che avevo commesso o che avevo visto commettere negli anni di cantiere.

E’ stata questa consapevolezza la motivazione che mi spinge ancora oggi a studiare, formarmi e migliorarmi continuamente.

 

Così, durante il mio percorso di formazione, studiando la fisica edile, ho imparato che quando si costruisce con il legno ci sono molti piccoli dettagli che contano, che fanno tutta la differenza del mondo e se non ne tieni conto le conseguenze possono essere catastrofiche!

 

Se vuoi sapere esattamente di quali piccoli dettagli sto parlando leggi subito il mio REPORT TECNICO

Perché dovresti leggerlo subito?

Ti dovrebbe bastare il fatto che ci troverai informazioni che mi sono costate anni di studio e molti soldi per frequentare i corsi di formazione dove le ho imparate a mia volta.

Se non ti bastasse, sappi che la maggior parte dei tecnici e imprese non conoscono le informazioni e gli errori di cui ti parlerò nel REPORT TECNICO e per questo non saranno in grado di consigliarti al meglio per metterti al riparo dai problemi di muffe, condense e degrado delle strutture in legno!

A te la scelta!


Torniamo alla mia esperienza di venditore.

Finalmente la svolta decisiva:

Negli anni ho imparato moltissime cose sul legno ma nonostante tutte le competenze maturate non riuscivo a convincere il cliente che stava per commettere errori gravi.

Un po’ lo capivo: anche se si rendeva conto che ero un tecnico preparato, per lui ero sempre un venditore, uno che comunque voleva “piazzargli qualcosa a tutti i costi”.

Come dargli torto?

 

Non poteva fidarsi completamente di me perché:

  • non poteva fare valutazioni tecniche (mica era un tecnico esperto del settore)
  • non poteva conoscere i rischi (del resto, fino a poco tempo prima nemmeno io li conoscevo)
  • non poteva essere consapevole di tutte le conseguenze a cui andava incontro a causa di scelte errate

 

ma soprattutto non poteva sapere che stava commettendo l’errore più grave: prendere una decisione su basi sbagliate, perché stava decidendo a chi affidarsi senza verificare che le soluzioni proposte nei preventivi fossero complete e tecnicamente corrette.

La decisione finale veniva sempre presa in base al prezzo, fidandosi di quello che gli dicevano fornitori incompetenti o senza scrupoli.

Fu così che compresi che non era colpa mia o di quel che dicevo ma del mio ruolo: le persone sono convinte che i venditori non sono affidabili e cercano solo di venderti quello che hanno per il loro unico tornaconto (spesso è così), quindi di fronte a tante offerte diverse e incomprensibili l’unica discriminante di fatto è il prezzo.

 

Per questa ragione decisi che mi sarei impegnato per dimostrare concretamente ai non esperti:

  • come chiedere un preventivo
  • cosa chiedere esattamente
  • quali errori evitare
  • come valutare e selezionare il fornitore giusto

ma soprattutto come determinare un budget di spesa completo ed attendibile.

 

Si, questo è quello che io ho chiamato “il passo zerø“, perché ancor prima di fare il primo passo (decidere come fare i lavori) ti serve sapere se il budget di spesa che hai a disposizione è sufficiente per fare i lavori senza brutte sorprese e problemi futuri.

Se non sarai assolutamente certo di questo passo “prenderai decisioni sbagliate su basi sbagliate” per questo motivo devi prestare molta attenzione a cosa e come chiedi i preventivi per verificare il tuo budget.

Tu di chi scegli di fidarti, dove ti informi, a chi chiedi?

Secondo quali criteri scegli il tuo fornitore?

Come fai ad essere sicuro che le offerte economiche che ti presentano siano complete di tutto ciò che ti serve?

Ti conviene davvero prendere decisioni così importanti senza farti aiutare?

 

Vedevo continuamente le persone prendere decisioni così importanti senza essere consapevoli dei rischi ai quali andavano incontro e volevo davvero aiutarle a non commettere questo grave errore.

Per questo motivo decisi di scrivere una guida pratica che potesse essere usata liberamente e facilmente, anche dai non esperti per capire come evitare di prendere decisioni completamente sbagliate e che avrebbero certamente compromesso il buon esito dei lavori.

Per questo ho scritto e messo a tua disposizione la guida pratica CONFRONTO PREVENTIVI

 

Aiutare le persone a capire come gestire la richiesta dei preventivi e come arrivare alla determinazione di un budget di pesa completo ed attendibile era ed è il mio obiettivo primario.

Solo dopo molti anni spesi come tecnico-commerciale nella vendita di tetti e case in legno mi resi conto del perché le persone prendessero decisioni così importanti decidendo unicamente in base al  prezzo.

 

Perché non erano consapevoli dei rischi che correvano e non lo erano anche a causa mia!

 

Decisi che potevo usare le mie competenze per aiutare le persone ad evitare questo pericoloso passo falso.

Mi rendevo conto che le aziende per cui stavo lavorando (ma anche quelle della concorrenza) insegnavano a comunicare solo i benefici che le case e i tetti in legno portavano al cliente e, anche se non lo facevano in malafede, di rischi in caso di errori non si parlava mai, anzi mi dicevano di tacere altrimenti avrei spaventato il cliente!

Questo, purtroppo, è un atteggiamento diffuso e valido ancora oggi: il commerciale è addestrato a venderti vantaggi, senza mai parlarti dei rischi (anche perché, spesso non li conosce!).

 

Il risultato è che in questo modo non avrai tutte le informazioni per prendere la decisione migliore per te ed evitare problemi.

 

E’ un errore che, seppure in buona fede, ho commesso anch’io, ma per capirlo ci ho messo qualche anno.

Realizzai che fino a quando le persone mi avrebbero visto come un venditore non avrebbero potuto fidarsi di quello che dicevo e non avrei potuto aiutarle ad evitare quegli errori e quelle scelte che sapevo benissimo essere sbagliate.

Fu essenzialmente per questi motivi che anche quell’esperienza stava per concludersi.

Dovevo assolutamente liberarmi di quella condizione così frustrante.

Le domande che mi facevo di continuo e ossessivamente erano:

 

Come devo fare per essere credibile?

Se dimostrassi che sono un tecnico indipendente le persone mi darebbero finalmente retta?

Come posso dimostrare alle persone non esperte quali sono i rischi che alcuni dettagli comportano?

Come posso farlo in modo semplice e comprensibile?

Forse è meglio operare come consulente, libero da vincoli commerciali?

Ok, ma devo rinunciare a un lavoro che ora, dopo tanti sacrifici, mi fa guadagnare bene?

E se poi va male?

Cosa è giusto fare?

 

Ancora una volta scelsi la strada in salita, era il 2015.

 

Volevo dare ai miei clienti le informazioni complete, anche sui rischi non solo sui vantaggi e se tutti gli altri evitavano di parlarne, decisi che lo avrei fatto io perché era l’unico modo per far si che le persone avessero la consapevolezza delle loro scelte, che avessero il controllo nelle loro mani!

 

Decisi che lo avrei fatto come consulente e non più come venditore, libero di agire senza conflitti di interesse dimostrando ai miei clienti concretamente il perché dovevano seguire le mie indicazioni.

 

Non è stato semplice ripartire ma oggi sono convinto che quella scelta così difficile sia stata giusta perché ora posso parlarti da una posizione indipendente: ora non devo venderti alcun prodotto, posso parlarti liberamente, dimostrarti come stanno davvero le cose, senza tacerti una parte delle informazioni, ora non ho più bisogno di tecniche di vendita per cercare convincerti!

 

Oramai mi sono convinto che c’è solo un unico modo per dimostrare alle persone che posso agire nel loro unico e migliore interesse e quel modo è proprio il contrario di quello che mi avevano insegnato: dare alle persone un’informazione completa, parlare anche degli errori da evitare e delle conseguenze di scelte sbagliate.

 

Per queste ragioni, oggi il mio obiettivo principale è informarti sui rischi e sulle conseguenze che corri quando ti trovi a voler realizzare un tetto in legno e pensi che:

  • tanto un tetto in legno è solo un tetto, quali rischi potrò mai correre?”
  • “in fondo un fornitore ne vale un altro
  • a che mi servirà mai un progetto, perché dovrei pagare un tecnico quando pensa a tutto il fornitore?

 

Perché se non conosci il legno e i suoi difetti e le logiche che regolano il settore è facile commettere questi errori di valutazione.

 

Lo so bene perché all’inizio della mia esperienza, sebbene fossi un tecnico già con alcuni anni di esperienza, sapevo poco o nulla sul legno sui rischi e le conseguenze di una cattiva posa e solo dopo qualche anno di studio, approfondimento e pratica ho imparato quali sono i passi giusti da fare per ottenere un tetto senza problemi.

 

Comprendere gli errori che si sono commessi, essere consapevoli, è una fortuna.

 

E’ una consapevolezza che ho costruito con fatica, negli anni.

 

Oggi, questa mia fortuna ho deciso di condividerla con te, di metterla al tuo servizio per dare anche a te la consapevolezza delle scelte che farai; questo significa che avrai il controllo delle tue scelte, questo significa che sarai al riparo dagli errori e dai guai!

 


Perché ho deciso di scrivere un blog?

Perché ci sono informazioni importanti che molti non conoscono (o ti nascondono) quando ti consigliano la soluzione per il tuo tetto in legno e che invece tu devi assolutamente conoscere per evitare molti problemi, sia in fase di costruzione che negli anni a seguire!

Perché voglio aiutare le persone non esperte a capire:

  • come determinare un budget di spesa completo ed attendibile per realizzare un tetto in legno senza spese impreviste
  • come verificare se i lavori di costruzione di un tetto in legno o di ristrutturazione di un tetto esistente sono stati fatti correttamente

Perché voglio entrare in contatto con persone che la pensano come me e che sono interessate a farsi aiutare per ottenere un buon lavoro

Perché dare così tante informazioni di valore gratis?

 

Principalmente perché è l’unico modo che ho trovato per dimostrarti concretamente che le mie intenzioni sono quelle di perseguire il tuo migliore interesse e con le informazioni che troverai nel mio blog potrai finalmente essere consapevole dei rischi che corri se fai le scelte sbagliate e quindi potrai capire di chi ti puoi fidare e di chi no.

 

Dopo anni di fiere di settore spesi a parlare con le persone (committenti, imprese e progettisti) mi sono reso conto che le decisioni che si prendono quando si deve scegliere un fornitore o una soluzione tecnica sono tutte basate esclusivamente sul prezzo e senza alcuna consapevolezza su quali siano i dettagli e i materiali che fanno la differenza, ma soprattutto senza conoscere le conseguenze in caso di errore.

 

Oggi il settore del legno è in pieno fermento e sta crescendo troppo velocemente, una velocità che ha preso in contropiede, cogliendo impreparati moltissimi operatori del settore (progettisti inclusi) anche quando si tratta di progettare e costruire un semplice tetto in legno.

Non mi fraintendere non c’è l’ho con i progettisti, anzi collaboro costantemente con loro e ne ho molta stima e so bene che non è colpa loro (non ci si può formare ed essere esperti su tutto) e anche volendo, non ne anno il tempo, impegnati come sono ad inseguire le assurde richieste di una burocrazia che si sta ingoiando tutto!

 

Credo sia semplice comprendere la differenza tra un progettista ed uno specialista: dal 2007 mi occupo esclusivamente di strutture di legno, quindi su questo specifico settore ho potuto maturare competenze ed esperienza ed è solo per questo motivo che ti posso aiutare in un modo migliore rispetto al tuo progettista.

Perché, se il tuo progettista di fiducia non ha fatto lo stesso mio percorso, non potrà consigliarti al meglio e avrà bisogno del supporto di uno specialista.

 

Ecco perché è nel tuo migliore interesse chiedere aiuto anche uno specialista in aggiunta al tuo progettista di fiducia.

 

Non mi occupo di progettazione, dopo tanti anni trascorsi in cantiere, lontano dalla burocrazia non saprei davvero da dove iniziare, e oggi in particolare avere a che fare con la burocrazia è veramente complesso.

Così decisi di concentrare tutte le mie energie per specializzarmi ed aiutare SOLO le persone che vogliono costruire con il legno.

Come?

Proprio supportando i loro progettisti di fiducia, aiutandoli ad individuare le soluzioni tecniche giuste, i materiali e i fornitori migliori.

 

Ecco cosa pensano alcuni dei professionisti che hanno già lavorato con me:

 

Geom. Marco Sagliano – titolare Emmestudiotecnico (Progettista e Direttore dei Lavori)

Dopo un lungo e duro lavoro di progettazione per la realizzazione di un grande edificio per un cliente molto importante, l’ANFFAS-Onlus di Massa Carrara, finalmente potevamo passare alla fase operativa, ma prima dovevamo affrontare la fase critica dell’appalto dei lavori ed è proprio in questo momento che ho conosciuto L’Arch. Massimo Cleva.

Volevamo assolutamente un tetto in legno per il nostro edificio e dopo tanto lavoro eravamo molto concentrati nella ricerca di un partner specializzato in strutture di legno affidabile e in grado di aiutarci a realizzare un lavoro così delicato al quale stavamo lavorando da anni e al quale tenevamo moltissimo.

Preparammo i progetti e i capitolati di gara e li inviammo ai potenziali partner che ci sembravano i più affidabili e capaci.

Massimo era il tecnico di riferimento di una delle aziende che avevamo individuato come migliori possibili partner e mi colpi molto perché fu l’unico che ci fece notare alcune criticità sulla scelta dei materiali e ci aiutò a trovare una soluzione tecnica migliore che risolveva il problema del confort estivo.

Capimmo che ci potevamo fidare e infatti Massimo aiutò me e il mio staff a coordinare tutte le informazioni necessarie (gestione interferenze impianti, dettagli di attacco del tetto alla muratura ecc.) per portare a termine la progettazione esecutiva e mettere a punto il piano di montaggio delle strutture in legno.

Oggi, dopo diversi anni, devo dire che facemmo le scelte giuste: oltre al risultato estetico abbiamo ottenuto anche un ottimo confort e un buon efficientamento energetico dell’edificio anche grazie ai consigli dell’ Arch. Cleva che ringrazio.

Geom. Marco Sagliano

 

Arch. Arnaldo Belcastro (Progettista e committente)

Faccio l’architetto dal 1970.

Negli anni mi sono occupato di numerose commesse, sia in ambito pubblico che privato ma quando, assieme a mia moglie Rosanna, abbiamo deciso di rifare il tetto di casa nostra a Firenze mi sono trovato nella doppia veste di committente e progettista.

Il fabbricato è stato realizzato nel 1946, in quegli anni non si usava abitare il sottotetto e quindi questi erano gli spazi non pensati per essere abitati ma l’opportunità di sfruttare gli incentivi sul risparmio energetico ci hanno convinto ad agire.

Abbiamo recuperato e trasformato uno spazio abitativo che prima non potevano usare in un ambiente confortevole, accogliente, piacevole ed energeticamente efficiente grazie al nuovo tetto in legno.

La migliore soluzione per le nostre esigenze la abbiamo trovata grazie all’aiuto dell’Arch. Massimo Cleva che al tempo era il tecnico responsabile per una ditta specializzata in carpenteria lignea.

La conoscenza con Arch. Massimo Cleva si è trasformata subito in collaborazione professionale, oltre al confronto con altre offerte, mi ha fatto apprezzare la sua affidabilità nel rispondere alle esigenze del cantiere e la cura delle nostre esigenze di committenti.

Operare con un cantiere sull’edificio che ospita la propria abitazione ed il proprio studio, è stata, una sfida che ha messo a dura prova il sottoscritto e la propria famiglia, che ha continuato a vivere nell’edificio, nonostante i lavori e le intemperie di un inverno molto rigido.(neve compresa).

Il supporto dell’Arch. Cleva è stato utile per coordinare i montatori e anche per superare gli imprevisti di una ristrutturazione molto impegnativa.

A oltre 10 anni di distanza dall’intervento, il risultato è ampiamente soddisfacente avendo contribuito a realizzare un pregevole ed ampio spazio mansardato integrativo dell’ abitazione che è diventato anche il regno di gioco dei nipotini.

L’ affidabilità, l’educazione (che non guasta mai) e la correttezza, sono le doti che ho apprezzato nell’ Architetto Massimo Cleva.

Arnaldo Belcastro e Rosanna Taiuti

 

Ing. Luca Lardani (Progettista di strutture)

Mi occupo di progettazione e direzione lavori per strutture e consolidamenti.

Ho conosciuto Massimo nel lontano 2010.

Stavamo progettando la sostituzione di un tetto, piuttosto impegnativo, da realizzare con struttura in legno lamellare del tipo ventilato.

In particolare ricordo che alcuni nodi fra trave di colmo e puntoni angolari erano a sbalzo.
Non so chi del gruppo contattò Massimo, ma fin dalle prime riunioni fu chiara la sua esperienza nel campo delle costruzioni in legno.
In particolare ricordo che illustrò nel dettaglio cosa l’attuale tecnologia di lavorazione permetteva di fare e quello che non era possibile realizzare.

Fu di fondamentale aiuto, sia durante la progettazione, sia durante la messa in opera.

Voglio anche aggiungere due parole sul tetto ventilato.
Spesso gli schemi che vengono proposti su internet o sulle riviste risultano chiari e molto semplici: i travicelli incrociati sono una banalità, e la barriera al vapore viene piazzata un po’ ovunque e indiscriminatamente.

Non è sempre così e anche su questo argomento Massimo ci illustro i materiali corretti da usare e gli errori da evitare.

Ovviamente quando nel 2013 ebbi di nuovo la possibilità di realizzare una copertura in legno lo contattai subito.
Anche in quella occasione fu efficace e tempestivo.

Il legno è un materiale molto bello, versatile, resistente, accogliente, ma ha le sue regole, alcune sono intuitive, altre più complesse.

La consulenza di un esperto, quale è Massimo Cleva, è fondamentale.

Ing. Luca Lardani

 

Geom. Roberto Paoli (Studio Tecnico Associato R.P.D. Progetti)

Sono un progettista e amo utilizzare il legno nei miei progetti.

Ho conosciuto Massimo ad una fiera di settore nel 2010.

Stavo cercando una ditta specializzata nella fornitura e montaggio di tetti in legno e cercavo di capire quale fosse quella giusta alla quale affidare i lavori.

Parlai e mi confrontai con diverse ditte ma mi colpì molto la preparazione di Massimo e alla fine decisi di fidarmi di lui e della ditta per la quale lavorava come tecnico-commerciale.

Fu la scelta giusta: sono passati degli anni, il cliente è soddisfatto e soprattutto Massimo mi ha aiutato a coordinare tutte le informazioni sia in fase di progettazione (scelta dettagli e materiali) che durante la fase di cantiere coordinando tutte le informazioni tra i vari fornitori (centro di taglio, linea vita, posatori, lattoniere, idraulico, muratori ecc.): un vero professionista, con preparazione nel settore unica!

 

Nel 2007 anch’io sono partito da ZERO e sapevo poco o nulla sul legno ed è solo e soltanto con il tempo che ho potuto maturare un’esperienza specifica in questo settore che mi ha consentito di diventare oggi un esperto nella realizzazione di case e tetti in legno.

 

Durante la mia esperienza di venditore ho assistito spesso a scelte scellerate dovute solo all’inconsapevolezza del committente e questo mi ha convinto che non bastasse parlare solo con progettisti e imprese ma che servisse parlare di più al committente, si, proprio a te, per renderti consapevole dei rischi che la complessità del cantiere di oggi porta con se e soprattutto delle conseguenze che una progettazione superficiale del legno comporta.

 

Mi sono reso conto che fosse fondamentale rendere consapevole chi prende le decisioni finali: TU!

 

Per questo scopo è nato il blog: tettoinlegnozer∅problemi.it


Perché questo blog è diverso?

 

Perché ci troverai informazioni utili che molti altri, pur conoscendole, ti nascondono:

NESSUNO AMA PARLARTI DEGLI ERRORI CHE SI FANNO COSTRUENDO CON IL LEGNO, DEI RISCHI CHE CORRI E DELLE RELATIVE CONSEGUENZE! ”

 

Il legno ha tantissimi pregi: un tetto in legno ti può garantire prestazioni e risultati strepitosi in termini di estetica, confort termico e acustico, sicurezza anti-sismica, velocità di costruzione e precisione (solo per dirne alcuni).

MA…

Il legno ha anche un grosso difetto: può marcire se non adeguatamente progettato e messo in opera.

 

Cerco di avere un rapporto “costruttivo” con gli errori (i miei e quelli degli altri), penso che gli errori sono i nostri “migliori insegnanti”, da loro possiamo imparare molto: nessuno vorrebbe sbagliare, ma in cantiere le cose succedono e quindi per evitare gli errori più gravi ciò che serve davvero è conoscere bene perché accadono.

 

So che quando ti parlerò tutti i rischi, dei problemi e gli errori che si commettono di frequente, molti mi attaccheranno, diranno che voglio spaventare le persone, che le persone come me “remano contro” lo sviluppo delle costruzioni in legno e molto altro…

 

IO, AL CONTRARIO:

 

Sono sicuro che nascondere la “polvere sotto il tappeto”  danneggi perfino di più questo nobile materiale.

 

E’ un errore che ho commesso per anni e che ora non voglio più ripetere!

 

Sappi che alcuni, magari spinti da interessi commerciali, ti parleranno solo dei pregi perché hanno paura di parlarti anche dei rischi o dei difetti del legno: è più facile lasciarti tranquillo, inconsapevole e ignaro delle conseguenze di certi errori.

Molti altri invece non te ne parleranno semplicemente perché questi rischi nemmeno li conoscono.

 

Questo però non ti aiuta certo ad avere un quadro completo prima di decidere e la buona fede di chi ti informa non ti è d’aiuto, al contrario, ti danneggia.

 

Ma se hai letto fino a qui, ora TU lo sai e se leggerai il mio blog e le guide pratiche che ho scritto per te, saprai come usare nel migliore dei modi tutte queste preziose informazioni.

 

Io non voglio che si possa dire:” ..hai visto, non vale la pena di costruire con il legno, tanto non funziona!” e se nessuno ti parla dei rischi, beh, allora ho deciso di farlo io!

Ti darò di certo anche molti consigli utili, ma prima devi conoscere i rischi e gli errori che si possono commette molto facilmente quando si costruisce con il legno.

 

Dei vantaggi nel costruire con il legno, che pure condivido, troverai già pieni tutti gli altri siti!


Perché questo blog può essere utile anche a te?

Nel mio blog metterò a tua disposizione molto di ciò che ho imparato in questi anni, sui libri e sul cantiere.

 

Potrai avere gratis informazioni che molti pagano quando frequentano i corsi che di tanto in tanto tengo in collaborazione con vari enti di formazione:

 

Claudio Cigarini (Direttore della Scuola Edile di Reggio Emilia)

La nostra struttura è il riferimento formativo per circa 700 imprese della Cassa Edile, ma anche per moltissimi artigiani della filiera costruzioni e per i progettisti del territorio.

Ci occupiamo sia della formazione ai mestieri ed alle specializzazioni operative (montaggio sistemi, installazioni, nuove tecnologie), che dell’aggiornamento dei progettisti sugli stessi temi e su quelli della sostenibilità, dell’ambiente, del BIM.
Operiamo anche nella formazione superiore per la preparazione dei tecnici di domani.

Verificate le competenze e l’esperienza di Massimo nel settore specifico delle case e tetti in legno abbiamo iniziato a lavorare con lui fin dal 2014 affidandogli delle docenze per i nostri corsi sulla progettazione delle strutture in legno, nell’ambito di un progetto di specializzazione degli imprenditori e del personale delle imprese artigiane.

Abbiamo potuto constatare che il settore del legno è un settore molto particolare e ancora poco conosciuto da imprese edili e progettisti.

L’esperienza concreta sul campo di Massimo è stata molto utile alla nostra struttura per capire come orientare l’attività didattica e quali argomenti di interesse per i nostri corsisti trattare.

I riscontri dei partecipanti ai corsi sono stati molto buoni, in particolare è stato molto apprezzato l’approccio pratico alla progettazione e realizzazione dei dettagli con molti esempi e casi concreti.

Massimo è per noi un punto di riferimento riguardo ai corsi che programmiamo riguardo alle case e tetti in legno.

Claudio Cigarini

 

Dai miei errori ho imparato tanto e vorrei che lo facessi anche tu!

Non rischi nulla e non spenderai nemmeno un centesimo!

Ti basta solo un po’ di tempo per leggere ed informarti.

 

Se frequenterai il mio blog eviterai:

  • di commettere errori gravi e magari di sbatterci la testa più volte prima di imparare
  • eviterai di spendere migliaia di euro e anni di tempo in corsi di formazione per ricavare le informazioni giuste.

 

Ho deciso di scrivere su questo blog alcune tra le cose fondamentali che ho imparato sul legno, e di concentrarmi e specializzarmi solo su questo settore per essere utile davvero ai miei clienti aiutandoli a spendere bene i loro soldi e ottenere i migliori risultati possibili con il budget a loro disposizione.

Lavoro costantemente per poter garantire ai miei clienti un lavoro con:

  • ZERØ SPESE IMPREVISTE
  • ZERØ STRESS PER LA SELEZIONE E GESTIONE DEI FORNITORI
  • ZERØ RISCHI DI DEGRADO DELLE STRUTTURE E DEL PACCHETTO ISOLANTE

 

Mi sono dilungato un po’ ma ora sono certo che avrai capito chi è davvero in grado di aiutarti al meglio:

  • Non ti potrà aiutare il tuo muratore o la tua impresa edile di fiducia perché non è specializzata e si rivolgerà a sua volta al suo fornitore, che sceglierà solo in base al prezzo e anche se intenzionata a farti un buon lavoro non conosce la fisica tecnica e non saprà darti i consigli giusti perché ha un conflitto di interessi: pensa a prendere il lavoro offrendoti il prezzo più basso e non la soluzione giusta per te.
  • Non ti potrà aiutare la ditta di carpenteria che ti vuole vendere il tetto in legno perché, anche se è più specializzata dell’impresa edile ha un conflitto di interessi: vuole vendere (direttamente o attraverso i suoi commerciali) e anche questa si preoccuperà più del prezzo che di risolverti i problemi
  • Non ti potrà aiutare nemmeno il tuo progettista: sebbene sia un tecnico non ha il tempo di specializzarsi su tutto e sarà costretto a fidarsi dell’esperienza dei fornitori

 

L’unica soluzione nel tuo migliore interesse, che ti metta al riparo da errori gravi è fidarti di uno specialista come me che potrà:

  • aiutarti a determinare un budget di spesa senza spese impreviste
  • aiutarti a individuare la soluzione giusta e su misura delle tue esigenze
  • aiutarti a capire come chiedere i preventivi
  • aiutarti a comparare i preventivi, per selezionare il fornitore giusto per il tuo progetto
  • affiancare supportare i progettisti e le imprese di tua fiducia
  • coordinare per te tutti i fornitori
  • assistere i tuoi progettisti durante i lavori per verificare che siano eseguiti senza errori

 

Vuoi le prove che posso mantenere queste promesse?

 

Dopo tanti errori ho capito che il miglior modo per dimostrare alle persone che ero in grado di aiutarle davvero fosse quello di far parlare chi aveva già testato il mio metodo di lavoro e le mie competenze, chi mi aveva già dato fiducia e aveva già lavorato con me e soprattutto aveva ottenuto i risultati promessi e risolto i suoi problemi:

 

Daniele Cagnoni (Committente)

Avevo un grosso problema con il mio tetto e decisi di chiedere una consulenza a Massimo per capire se avessi potuto farlo in legno e ventilato.
Ho chiesto a lui perché durante un corso ho capito che poteva essere la persona giusta per aiutarmi.

Avevo già provato a chiedere informazioni ad alcune imprese, senza però ricevere garanzie di risultato e questo non mi consentiva di arrivare a dare il via ai lavori!
Tutti che mi davano consigli ma nessuno che mi dava sicurezza!

Durante il periodo estivo, da tanto calore che il tetto lasciava passare, non riuscivamo a dormire se non con l’aiuto del condizionatore, per tutta la notte.
Io, spesso, ero costretto a trasferirmi al piano sotto per riuscire a dormire!

Massimo si è rivelato il giusto interlocutore seppur mi abbia detto da subito che un tetto in legno, di sana pianta, nel mio caso, non era possibile realizzarlo.
Dati alla mano mi ha fatto capire che sostituire il mio tetto sarebbe stato un gran disagio ed una spesa difficilmente ammortizzabile.
Oltre ai costi di demolizione avrei dovuto traslocare tutta la famiglia e questo non era minimamente pensabile.

Massimo mi propose una soluzione che, lavorando da fuori, fosse poco invasiva e con risultato garantito.

Per me era importante non dedicare troppo tempo a questo intervento ed avere un referente che si occupasse di tutto, portandomi dritto al risultato.
Massimo lo ha fatto ed in poco più di una settimana mi ha risolto un problema enorme!

Adesso, da 5 anni, ho un tetto in laterizio ma con sopra il sistema di coibentazione e ventilazione che Massimo ha studiato e fatto applicare da una azienda che mi ha consigliato e che si è prestata a seguire le sue indicazioni per filo e per segno.

Risultato: dormiamo tutta l’estate senza accendere il condizionatore, stiamo bene nella nostra casa e non abbiamo avuto nessuna complicazione.

Massimo, Io e la mia famiglia ti siamo grati per averci aiutato a risolvere un grande disagio.

Daniele, Cristina, Emma e Lorenzo

 

Michele e Valeria Pieraccini (Committenti)

Dopo tante traversie burocratiche nel 2012 siamo riusciti finalmente a costruire la casa in legno che sognavamo.

Massimo ci ha aiutato a realizzare questo sogno.

Il primo approccio mio e di mia moglie alla bioedilizia è stato inizialmente entusiasta, ma anche molto “timido”, poichè non sapevamo esattamente di cosa si trattasse ma poi abbiamo conosciuto Massimo, che a quel tempo era il tecnico incaricato che lavorava per la ditta specializzata che poi avremmo scelto per eseguire i lavori.

Abbiamo capito subito che potevamo fidarci ciecamente di lui, perchè ci ha finalmente fatto chiarezza sui moltissimi aspetti di questa nuova tecnica costruttiva che ci rimanevano oscuri e ci ha particolarmente colpito quando, contro gli interessi aziendali, non ha esitato a consigliarci soluzioni tecniche e fornitori diversi rispetto alle indicazioni aziendali, dimostrandoci di agire sempre nel nostro migliore interesse e supportando i nostri progettisti dall’inizio alla fine.

Se oggi possiamo dormire sonni tranquilli nella nostra splendida casa in legno lo dobbiamo anche a lui, quindi consigliamo senza dubbio a chiunque debba affrontare un progetto con il legno di mettersi in mani sicure.

Michele e Valeria Pieraccini

 

Paola e Ruggero Bertolini (Committenti)

Il nostro sogno era quello di costruirci una casa in legno ed eravamo alla ricerca di una ditta specializzata che ci potesse aiutare a realizzare il nostro progetto.

Giravamo da circa 3 anni per le fiere di settore ed è a una di queste che abbiamo conosciuto Massimo.

Di fronte alle numerose possibilità che ci venivano suggerite eravamo molto indecisi e dubbiosi su quali soluzioni tecniche fosse meglio seguire per il nostro caso, non sapevamo nulla sulle case in legno e questo ci angosciava parecchio.

Massimo ha saputo spiegarci i vantaggi di quel tipo di costruzione dandoci un servizio altamente professionale e ha lavorato molto per coordinare tutte le informazioni tra i vari fornitori aiutando i nostri progettisti a risolvere tutte le criticità tecniche legate al legno e alla scelta dei materiali.

Ci ha seguito consigliandoci sempre in tutte le scelte importanti (spiegandoci sempre i pro e i contro prima di farci decidere).

Oggi, siamo soddisfatti e felici di esserci fidati dei consigli di Massimo: la vita all’interno della nostra casa è veramente piacevole e confortevole.

A luglio saranno 5 anni che viviamo nella nostra nuova casa, non abbiamo avuto alcun problema e siamo molto soddisfatti.

Paola e Ruggero Bertolini

 

 


Perché ti ho raccontato la mia storia?

Perché, prima di poter lavorare assieme, ritengo essenziale che tu possa conoscere tutto (o quasi) su di me!

Perché voglio che tu possa capire:

  • chi sono
  • cosa penso
  • cosa faccio
  • come lo faccio
  • perché lo faccio

 

Solo così saprai giudicare e capire se davvero sono io la persona giusta per te, se ti posso aiutare a spendere al meglio i tuoi soldi e a realizzare il tetto che sogni

  • mettendoti al riparo dagli errori più gravi
  • evitandoti stress
  • evitandoti problemi e spese impreviste

Perché ti puoi fidare?

  1. Perché io non ho conflitti di interesse sono un tecnico indipendente, tu mi paghi e io agisco nel tuo migliore interesse
  2. Perché mi sono specializzato nel settore del legno a partire dal 2007 e non mi occupo d’altro
  3. Perché sono un ex-venditore e quindi conosco tutti i fornitori più qualificati di questo settore e tutti i trucchi che usano i loro venditori
  4. Perché ho una formazione specifica e mi aggiorno costantemente per poterti dare le soluzioni giuste per te
  5. Perché non sei costretto a cambiare i tuoi progettisti e imprese di fiducia, anzi io li posso affiancare e supportarli al meglio
  6. Perché ti posso aiutare a definire un budget senza spese impreviste e senza sorprese
  7. Perché metto a tua disposizione software di calcolo specifico per evitare che ci siano problemi di durabilità delle strutture a causa di muffe o condense

Ora tocca a te!

Se hai letto tutto e sei arrivato fino a qui significa che sei la persona curiosa e interessata a capire come ottenere un buon lavoro senza problemi, la persona di cui ho parlato all’inizio, la persona con la quale mi interessa lavorare e sono certo che trarrai un enorme beneficio anche solo dalle informazioni contenute nel mio blog e nelle guide pratiche che ho scritto per te.

 

Se hai poco tempo e vuoi informazioni rapide ed essenziali ti consiglio di scaricare subito la REPORT TECNICO  che ho scritto apposta per informarti in modo facile e veloce sulle cose che devi assolutamente sapere prima di costruire un tetto in legno: REPORT TECNICO

 

Massimo Cleva    (← se vuoi sapere altri dettagli su di me…)

 

« E’ la mia passione per il legno che mi spinge a studiare e a formarmi continuamente senza fermarmi mai; ogni errore commesso è stato solo un punto di ri-partenza, uno stimolo a migliorare ancora, sempre… per amore del mio lavoro e per il bene dei miei clienti