Da “mancato” odontotecnico a specialista di strutture in legno! (*)

Quando ripenso al mio percorso di crescita professionale che mi ha condotto dove sono oggi, (e che ci sono arrivato solo a causa di un piccolissimo imprevisto) mi viene in mente questa frase:

Il caso è il più gran romanziere del mondo…”  (Honorè De Balzac)

E’ davvero così ! Non ce ne accorgiamo subito, ma a volte sono proprio i piccoli imprevisti a cambiare radicalmente i nostri percorsi…


Massimo ClevaMi chiamo Massimo Cleva, sono di origini friulane ma oggi vivo e lavoro a Firenze.

Nel 1990 ero solo un giovane studente di Architettura e avevo già una carriera spianata nello studio di famiglia.

 

La sicurezza di un buon stipendio mi permetteva di condurre una vita autonoma e serena tuttavia decisi di lasciare quelle certezze per misurarmi costantemente con la concretezza del cantiere.

 

Oggi sono un tecnico specializzato nella progettazione di tetti in legno e aiuto le persone come te, quelle curiose, quelle che prima di tutto vogliono capire come fare un buon lavoro.

Ecco ciò che faccio: ti aiuto a realizzare il tuo sogno, proteggendoti dagli errori che è facile commettere quando si costruisce con il legno.

« E’ la mia passione per il legno che mi spinge a studiare e a sperimentare di continuo senza fermarmi mai, ogni errore commesso è stato solo un punto di ri-partenza, uno stimolo a migliorare ancora, sempre… per amore del mio lavoro e per il bene dei miei clienti


Tutto è iniziato con un licenziamento …

Avere il controllo era un tarlo che avevo in testa fin da bambino ma crescendo ho imparato che per raggiungere il controllo mi serviva capire.

Capire come si fanno concretamente le cose e soprattutto perché.

E’ stata questa fame di come e perché “la molla” che alla fine mi spinse ad abbandonare bruscamente lo studio di famiglia e le certezze che rappresentava.

 


Cosa è successo dopo?

Mi trovavo a ricominciare tutto daccapo e questa volta da solo.

Ero molto preoccupato della mia scelta: ora non c’erano più “reti di protezione”, nessuno stipendio fisso.

L’opportunità di iniziare un percorso “costruito con le mie mani” me la offrì mio cugino Marco che era già introdotto nel settore nautico e che mi chiese di collaborare con lui su una grossa commessa che aveva acquisito.

 

Quello della nautica era un settore che non conoscevo ed ero preoccupato di non essere all’altezza, ma mi feci coraggio e accettai.

 

Partecipare alla progettazione di una nave da crociera è stata un’esperienza unica: poter contribuire alla creazione di un “palazzo galleggiante” insieme a centinaia di ingegneri e architetti è stato fantastico!

Ho imparato quanto la progettazione nell’edilizia fosse ancora molto indietro rispetto alla nautica. (non lo sapevo  ancora ma questa esperienza mi sarebbe stata molto utile nel seguito).

Nulla poteva essere lasciato al caso: coordinare impianti complessi, con la distribuzione dei pesi e con gli arredi, gli spazi sfruttati al millimetro e le esigenze del design in una guerra continua e costante di problemi da risolvere.


Finalmente in cantiere !

Dopo un paio di anni finalmente si presentò l’occasione che stavo aspettando per poter vedere un cantiere edile da vicino.

Sandro, un amico di vecchia data, mi disse che un’impresa tedesca molto grande stava cercando un tecnico da inserire nel suo organico per seguire i lavori di costruzione di un asilo e un teatro all’interno della base nato di Aviano, in Friuli dove abitavo allora (era il 2000).

Bingo!

Era il mio sogno, ma serviva saper bene l’Inglese e io avevo studiato il Francese; dovevo avere quel lavoro a tutti i costi, studiai di giorno e notte per preparami alla selezione: andò bene.

E’ stato così che, negli anni a venire, ho potuto lavorare per imprese di livello internazionale nelle basi nato di Aviano e Livorno e anche all’estero.

Ho iniziato come responsabile del controllo dei getti e piano piano negli anni sono riuscito a diventare responsabile del controllo qualità gestendo uno staff di 8 persone.

 

Cosa significa “controllo qualità”?

Beh, devi sapere che il cliente (la marina degli Stati Uniti) voleva che l’impresa pagasse appositamente un tecnico a tempo pieno che controllasse in cantiere la corrispondenza tra progetto e opera realizzata, quindi la mia quotidianità era fatta di:

  •  Riunioni preparatorie ai lavori da eseguire con operai e fornitori
  • Verifiche di rispondenza materiali e dettali con il progetto
  • Controlli in opera continui
  • Coordinamento per la risoluzione di errori sul progetto e sul cantiere
  • Verbali e rapporti continui al cliente sui lavori fatti

 

Tutte queste operazioni, procedure, documenti da produrre erano ben dettagliate in un piano di controllo che non ammetteva deroghe e che faceva parte del contratto.

Questo è stato il mio ruolo per 7 anni.

Perché te lo racconto e perché è stato così importante?

Lo potrai capire solo se leggi fino alla fine.

Certamente sono stati 7 anni che mi hanno letteralmente formato, passati dalla mattina alla sera in cantiere, con sole vento e pioggia sempre insieme a operai e carpentieri dai quali ho potuto finalmente imparare quelle cose che disegnavo senza possederle quando ero un giovane architetto.


La prima esperienza di vendita e le case in legno!

I cantieri prima o poi finiscono e dopo i primi 4 anni passati ad Aviano l’impresa mi chiese di spostarmi  per seguire una grande commessa alla base di Camp Derby di Livorno.

Passai lì altri 3 anni quando per ragioni familiari dovetti trasferirmi a Bologna.

Si cambia di nuovo!

Per continuare a seguire i lavori facevo il pendolare Bologna-Livorno ma  entro pochi mesi il cantiere di Livorno sarebbe finito; dovevo trovarmi una nuova occupazione.

Una ditta di carpenteria in legno che produceva e vendeva case e tetti di legno mi offrì di fare il tecnico-commerciale.

 

Al tempo, era il 2007, avevo una bruttissima opinione sulla vendita ma mi attirava l’idea di poter lavorare in un settore nuovo e fu così che accettai l’incarico.

Negli anni a seguire ho avuto modo di lavorare anche per altre ditte in questo settore; mi sono occupato molto di preventivazione, di trattative commerciali e soprattutto di gestione cantieri.

 

La mia domanda-guida nei confronti dei clienti è sempre stata: “se fosse casa mia cosa farei?” anche per questo sono stato un cattivo venditore; le persone con le quali parlavo sceglievano quasi sempre il prezzo più basso nonostante tutte le mie spiegazioni tecniche sul perché la soluzione che proponevo era la migliore: era molto frustrante!

 

Non mi volevo arrendere, pensavo che fosse colpa mia, che se avessi studiato di più, se avessi saputo più cose mi avrebbero ascoltato ma non è andata così…


Inizia un nuovo percorso di specializzazione…

Mi appassionai molto di questo lavoro, potevo finalmente sfruttare anche tutte le esperienze fatte negli anni di cantiere, ma volevo diventare ancora più esperto e competente.

Tutto sommato gli anni di cantiere mi avevano consentito di guadagnare bene e decisi di investire buona parte dei miei risparmi in formazione.

Fu così che tornai di nuovo sui banchi di scuola per non abbandonarli mai più (era il 2008).

Frequentai quasi tutti i corsi disponibili sull’efficienza energetica, le case passive, le case in legno: ero come un “drogato” in cerca di sapere e malgrado i miei familiari e amici mi dicessero che ero matto a spendere tutti quei soldi io non ho più smesso.

 

Sai perché oggi sono felice di aver fatto allora quella scelta?

 

Perché mi sono reso conto che tornare a scuola dopo qualche anno passato nei cantieri mi ha dato la possibilità di rivedere “IL FILM” di tutti gli errori che avevo commesso o che avevo visto commettere negli anni di cantiere: è stata questa consapevolezza la motivazione che mi spinge ancora oggi a formarmi e a migliorarmi ogni singolo giorno.


Finalmente la svolta decisiva:

Torniamo alla mia esperienza di tecnico-venditore.

 

Non riuscivo a convincere il cliente che stava sbagliando, un po’ lo capivo, anche se si rendeva conto che ero un tecnico preparato, in fondo lui mi vedeva come un venditore, uno che voleva “piazzargli qualcosa a tutti i costi” , come dargli torto?

 

Non poteva fidarsi completamente, non poteva sapere della mia domanda guida, non poteva fare valutazioni tecniche, non poteva proprio perché non conosceva i rischi e soprattutto non conosceva le conseguenze a cui andava incontro, ma oggi so che aveva ragione da vendere!

 

Sai perché?

 

Perché quei rischi a quel tempo non li conoscevo nemmeno io.

 

Infatti le aziende per cui stavo lavorando mi avevano costantemente istruito a comunicare solo i benefici che le case e i tetti in legno portavano e anche se non lo facevano in malafede di rischi in caso di errori non si parlava mai.

Questa è un atteggiamento diffuso e valido ancora oggi: il commerciale è addestrato a venderti vantaggi, ma credo che questo tu lo sappia già molto bene.

 

Solo più tardi negli anni e solo durante il mio percorso di formazione, studiando la fisica tecnica, ho imparato che ci sono molti piccoli dettagli che contano, che fanno tutta la differenza del mondo quando si costruisce con il legno e se non ne tieni conto le conseguenze possono essere catastrofiche (ma questo te lo racconterò meglio sul mio blog).

 

Capivo che anche quell’esperienza stava per concludersi, oramai mi chiedevo di continuo cosa fare.

 

Dovevo liberarmi di quella condizione così frustrante, le domande che mi facevo di continuo e ossessivamente erano:

 

Forse dovrei diventare un tecnico indipendente per farmi ascoltare di più? … per essere più credibile?

Forse è meglio operare come consulente, libero da vincoli commerciali?

Devo rinunciare a un lavoro che mi fa guadagnare bene?

E se poi va male?

Cosa è giusto fare?

 

Ancora una volta scelsi la strada in salita, era il 2015.

 

Non è stato semplice ripartire ma oggi sono convinto che quella scelta così difficile sia stata giusta perché ora posso parlarti da una posizione indipendente, libera da conflitti di interesse! (Ora non devo venderti alcun prodotto, ora non ho più bisogno di convincerti!)

 

Il mio obiettivo principale è informarti sui rischi e sulle conseguenze che corri quando ti trovi a voler realizzare un tetto in legno magari pensando che “tanto un tetto in legno è solo un tetto, quali rischi potrò mai correre? “oppure quando credi che “in fondo un fornitore ne vale un altro” o ancora: ”a che mi servirà mai un progetto, perché dovrei pagare un tecnico quando pensa a tutto il fornitore? 

Se non si conosce il legno e i suoi difetti e le logiche che regolano il settore è facile commettere errori di valutazione.

Lo so perché all’inizio della mia esperienza nel settore del legno, sebbene fossi un tecnico già con alcuni anni di esperienza, sapevo poco o nulla sul legno sui rischi e le conseguenze di una cattiva posa e solo dopo qualche anno di studio, approfondimento e pratica ho imparato a conoscerlo meglio.

 

Comprendere gli errori che si sono commessi, essere consapevoli, è una fortuna.

 

E’ una consapevolezza che ho costruito con fatica, negli anni.

 

Oggi, questa mia fortuna ho deciso di condividerla con te, di metterla al tuo servizio per dare anche a te la consapevolezza delle scelte che farai; questo significa che avrai il controllo delle tue scelte, questo significa che sarai al riparo dagli errori e dai guai!


Perché ho deciso di scrivere un blog?

Scrivere su un blog significa poter arrivare a più persone di quante potrò conoscerne mai; significa poter informare e aiutare a diffondere esperienze.

 

Il mio scopo più alto è quello di fare con passione e integrità il mio lavoro e dare così il mio piccolo contributo a un settore che ne ha davvero bisogno.

 

Oggi il settore del legno è in pieno fermento e sta crescendo troppo velocemente.

 

Pensa che nel 2010 si costruiva meno di 1 casa in legno su 100, oggi 1 su 10: uno sviluppo troppo veloce che ha preso in contropiede, trovandoli ancora oggi impreparati, moltissimi operatori del settore (progettisti inclusi) anche quando si tratta di progettare un semplice tetto in legno.

 

Non mi fraintendere non c’è l’ho con i colleghi progettisti, anzi collaboro costantemente con loro e ne ho molta stima e so bene che non è colpa loro (non ci si può formare ed essere esperti su tutto) e anche volendo, non ne anno il tempo, impegnati come sono ad inseguire le assurde richieste di una burocrazia che si sta ingoiando tutto!

(se vuoi puoi leggere cosa pensano loro di me nella pagina delle testimonianze)

Nel 2007 anch’io sono partito da ZERO e sapevo poco o nulla sul legno ed è solo e soltanto con il tempo che ho potuto maturare un’esperienza specifica in questo settore che mi ha consentito di diventare oggi un esperto nella progettazione di tetti in legno.

 

Per questa ragione oggi il mio ruolo di specialista mi consente di aiutare i committenti affiancando ed aiutando i loro progettisti e imprese di fiducia che hanno ricevuto l’incarico di costruire con il legno.

 

Durante la mia esperienza di tecnico-commerciale ho assistito spesso a scelte scellerate dovute solo all’inconsapevolezza del committente e questo mi ha convinto che non bastasse parlare solo con progettisti e imprese ma che servisse parlare di più al committente, si, proprio a te, per renderti consapevole dei rischi che la complessità del cantiere di oggi porta con se e soprattutto delle conseguenze che una progettazione superficiale del legno comporta.

 

Mi sono reso conto che fosse fondamentale rendere consapevole chi prende le decisioni: TU!

Per questo motivo ho deciso di scrivere tutto quello che so, tutto quello che ho imparato sui tetti in legno, di concentrarmi ed essere utile solo su questo.

 

Per questo scopo è nato il blog: [ tettoinlegnozer∅problemi.it ]


Perché questo blog è diverso?

 

Perché ci troverai informazioni utili che molti altri, pur conoscendole, ti nascondono:

NESSUNO AMA PARLARTI DEGLI ERRORI CHE SI FANNO COSTRUENDO CON IL LEGNO, DEI RISCHI CHE CORRI E DELLE RELATIVE CONSEGUENZE! ”

 

Il legno ha tantissimi pregi: un tetto in legno ti può garantire prestazioni e risultati strepitosi in termini di estetica, confort termico e acustico, sicurezza anti-sismica, velocità di costruzione e precisione (solo per dirne alcuni).

MA…

Il legno ha anche un grosso difetto: può marcire se non adeguatamente progettato e messo in opera.

 

Cerco di avere un rapporto “costruttivo” con gli errori (i miei e quelli degli altri), gli errori sono i nostri “migliori insegnanti”, da loro possiamo imparare molto: nessuno vorrebbe sbagliare, ma in cantiere le cose succedono: quindi anche gli errori.

 

So che quando ti parlerò tutti i rischi, dei problemi e gli errori che si commettono di frequente, molti mi attaccheranno, diranno che voglio spaventare le persone, che le persone come me “remano contro” lo sviluppo delle costruzioni in legno e molto altro…

 

IO, AL CONTRARIO:

 

Sono sicuro che nascondere la “polvere sotto il tappeto”  danneggi perfino di più questo nobile materiale.

 

Sono in tanti che, magari spinti da interessi commerciali, ti parlano solo dei pregi e hanno paura di parlarti anche dei rischi o dei difetti del legno: è più facile lasciarti tranquillo, inconsapevole e ignaro delle conseguenze di certi errori.

 

Molte altre volte chi ti parla non ha nemmeno la minima consapevolezza delle conseguenze di certi piccoli errori ed è quindi normale che ti parli solo dei vantaggi.

Questo però non ti aiuta certo ad avere un quadro completo prima di decidere e la buona fede di chi ti informa non ti è d’aiuto, al contrario, ti danneggia.

 

Io non voglio che si possa dire:” ..hai visto, non vale la pena di costruire con il legno, tanto non funziona!” e se nessuno (o pochi) ti parlano dei rischi, beh, allora comincerò a farlo io!

Ti darò di certo molti consigli utili, ma prima devi conoscere i rischi e gli errori che si possono commette molto facilmente quando si costruisce con il legno.

Dei vantaggi nel costruire con il legno, che pure condivido, troverai già pieni tutti gli altri siti!

 

Amo il legno davvero, proprio per questo nel mio blog metterò a tua disposizione tutto ciò che ho imparato in questi anni, sui libri e sul cantiere.

 

Da tutti questi errori ho imparato tanto e vorrei che lo facessi anche tu, per questo e se frequenterai il mio blog troverai molto spazio dedicato agli errori e ai rischi che devi evitare.


In che modo tutto questo può essere utile anche a te?

Ciò che è sicuro è che tutti gli errori si manifestano in cantiere, meno ovvio è capire come prevenirli, ma qui mi è tornata molto utile l’esperienza maturata come Quality Control Manager (Responsabile del Controllo Qualità) nei grandi cantieri edili per la Marina Militare USA all’interno delle basi nato di Aviano e Camp Darby.

Per ben 7 anni ho applicato e appreso il loro metodo.

 

Ho imparato che quello che serve per azzerare gli errori è avere un piano di programmazione e controllo qualità che dica a chi è in cantiere come affrontare i lavori e cosa fare in caso di errore.

 

Volevo portare i benefici di questo metodo già testato per dare una garanzia tangibile ai miei clienti di un lavoro ben fatto e senza problemi futuri.

Volevo restituire loro la consapevolezza delle cose importanti da considerare in modo che potessero avere il  100% del controllo nelle loro mani grazie ai consigli di un professionista indipendente, con 12 anni di esperienza nel settore, ma soprattutto senza conflitti di interesse e quindi in grado di consigliarli nel loro migliore interesse

 

Con molta fatica, negli anni ho adattato e messo a punto il mio metodo di lavoro secondo questi criteri e ancora oggi cerco di migliorarlo.

 

Lavoro costantemente per poter garantire ai miei clienti un lavoro con:

  • ZERØ SPESE IMPREVISTE
  • ZERØ STRESS PER LA SELEZIONE E GESTIONE DEI FORNITORI
  • ZERØ RISCHI DI DEGRADO DELLE STRUTTURE E DEL PACCHETTO ISOLANTE

Perché ti ho raccontato la mia storia?

Perché, prima di poter lavorare assieme, ritengo essenziale che tu possa conoscere tutto su di me!

Voglio che tu possa capire chi sono, cosa penso, cosa faccio, come lo faccio ma soprattutto perché lo faccio.

Solo così saprai giudicare se ti posso davvero essere  utile, nulla di nascosto, tutto deve essere trasparente, tutto deve essere programmato.


Ora tocca a te!

Se hai letto tutto e sei arrivato fino a qui significa che sei la persona curiosa e interessata a capire, di cui ho parlato all’inizio, la persona con la quale mi interessa lavorare e sono certo che trarrai un enorme beneficio dalle informazioni contenute nel mio blog.

 

Se hai poco tempo e vuoi informazioni rapide ed essenziali ti consiglio di scaricare subito la REPORT TECNICO  che ho scritto apposta per informarti in modo facile e veloce sulle cose che devi assolutamente sapere prima di costruire un tetto in legno: REPORT TECNICO

 

Massimo Cleva    (← se vuoi sapere altri dettagli su di me…)


(*)

PS:…se sei curioso di sapere il perché  del titolo che hai letto all’inizio, devi sapere che mi ero già iscritto alla scuola superiore per diventare odontotecnico quando, una sera a cena, mio zio mi convinse a fare il geometra; sarei poi diventato Architetto, il resto della storia lo sai…